Influencer: come sceglierli e come collaborare con loro?

 
Cosa si intende per Influencer Marketing? Quando parliamo di influencer indichiamo tutti quegli opinion leader capaci di esercitare la propria influenza su un pubblico di riferimento. Le persone li seguono perché ne apprezzano l’autenticità o li ritengono autorevoli su specifici argomenti.
 
 
Attraverso la promozione di un brand sui loro canali, gli influencer sono in grado di incidere sulla sua visibilità, di guidare le azioni dei propri follower e le loro scelte d’acquisto. ONIMOsservatorio Nazionale Influencer Marketing, stima che nel 2021 oltre un’azienda su due (il 53.9%) abbia attivato campagne con influencer e content creator. Spesso il racconto del brand da parte dell’influencer si gioca sulla spontaneità: può ad esempio basarsi sull’esperienza personale con il prodotto o servizio, testato nella vita quotidiana e consigliato proprio come farebbe un amico o un conoscente. La brand awareness rimane lo scopo principale delle aziende che investono in influencer marketing: secondo i dati di ONIM si attestano al 78.3% le campagne finalizzate a questo obbiettivo. Seguono obbiettivi di conversione, a cui è orientato il 63.9% delle campagne.
A seconda della o delle piattaforme su cui sono attivi, gli influencer si dividono in blogger, instagrammer, youtuber, tiktoker e così via. Instagram è il social più utilizzato per questo genere di campagne, seguito da YouTube e i più recenti come TikTok e Twitch. Sulla base dell’ampiezza dell’audience di riferimento, inoltre, possiamo poi distinguere mega, macro, micro e nano influencer. Il numero di follower è una variabile importante per quantificare il costo di una collaborazione: la forchetta è molto ampia e non sempre la scelta di una celebrity è necessariamente la migliore. Per settori molto specifici i micro-influencer possono essere fondamentali per colpire la nicchia di mercato che stiamo considerando: non raggiungono grandi numeri in termini di follower, ma hanno una forte influenza su un pubblico realmente interessato e talvolta competente sulle materie trattate, che riescono ad ingaggiare in modo efficace trasformando i contatti in conversioni.
La scelta della o delle figure con cui collaborare è dunque decisiva e si basa su diversi aspetti. Vanno valutate l’ampiezza e la composizione del pubblico, le piattaforme su cui opera l’influencer, il tipo di coinvolgimento a seconda del prodotto o del servizio da promuovere. Nella fase di selezione è importantissimo decifrare le caratteristiche peculiari dei profili selezionati: il modo di comunicare, i valori, il modo di relazionarsi con la propria fanbase devono essere in sintonia con quelli del brand. Sono aspetti basilari per una collaborazione efficace, che si possono evincere solo con una lunga e attenta osservazione dei contenuti condivisi. Diventa dunque fondamentale la consulenza di professionisti del settore: un progetto di influencer marketing strutturato da un’agenzia specializzata permette di raggiungere il target interessato e di motivarlo all’acquisto, portando beneficio e vantaggi a tutti gli attori coinvolti, dal brand all’influencer – che comunicano in modo sinergico - fino al consumatore finale che viene guidato nella scoperta di una novità e può beneficiare di sconti o esperienze particolari.
Molto importante anche la fase di monitoraggio dei risultati. Una volta definiti dei kpi specifici sulla base degli obbiettivi è possibile valutare se la strategia di influencer marketing è efficace. Alcuni esempi? Il numero di accessi al sito del brand o ad una landing page attraverso link UTM appositamente creati, l’utilizzo di codici sconto per gli ecommerce, la crescita della fanbase sui social nell’arco della campagna.